Elettricità: soldi UE per integrazione mercati Maghreb

Finanziamento europeo di 200mila euro a favore di MEDREG per l'integrazione dei mercati del MAGHREB. Verranno facilitate anche le future interconnessioni fra l'Italia ed il Nord Africa. All'Italia la Segreteria permanente dell'associazione.

Pubblicata il: 17/01/2011 15:00

Franco Cavalleri

La Commissione europea ha deciso un ulteriore finanziamento di 200 mila euro per MEDREG, l'Associazione dei Regolatori del Mediterraneo, affinché garantisca supporto ed assistenza alle Istituzioni interessate all'integrazione dei mercati dell'energia elettrica del MAGHREB (area comprendente Algeria, Marocco, Tunisia) e allo sviluppo delle relative reti di interconnessione. All'Autorità italiana per l'energia è stato affidato il ruolo di Segretariato permanente del MEDREG.
L'iniziativa si inquadra nell'ambito del progetto IMME (Integration of Electricity Markets of Maghreb countries), avviato nel giugno scorso dal Commissario europeo per l'energia, Günther Oettinger, e dai Ministri dell'energia di Algeria, Marocco e Tunisia. La Dichiarazione ministeriale di Algeri conferma l'obiettivo comune d'integrazione dei mercati elettrici dei tre Paesi firmatari e definisce un Piano d'azione per l'integrazione dei mercati elettrici nel periodo 2010-2015. Il progetto rientra nel quadro del più ampio processo d'integrazione dei mercati elettrici maghrebini, lanciato dal Protocollo di Roma del 2003 e finanziato dalla Commissione europea attraverso progetti di assistenza tecnica.
Secondo l'incarico ricevuto dalla Commissione Europea, i Regolatori del Mediterraneo, associati in MEDREG, dovranno promuovere un quadro normativo e regolatorio armonizzato e stabile, tale da favorire nuovi investimenti in infrastrutture energetiche e rafforzare la cooperazione tra i Regolatori nell'area. Inoltre, l'obiettivo è anche assicurare l'elaborazione di nuovi regolamenti di interconnessione tra i Paesi maghrebini e l'Europa, fornendo assistenza per la creazione dei Regolatori indipendenti in Marocco e Tunisia (in Algeria è stata già istituita l'Autorità per l'energia).

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