Edison: riduzione consumi energetici taglierebbe 27,7 miliardi di tonnellate di CO2

Secondo Edison con l'efficienza energetica l'Italia puo' tagliare i consumi di energia del 17% risparmiando 5,8 miliardi all'anno. Edison ha già realizzato alcuni progetti di efficienza energetica con il Gruppo Mapei e Roche.

Pubblicata il: 23/09/2011 16:40

Redazione GreenCity

L'Italia ha un potenziale di risparmio di circa 55 TWh di energia elettrica all'anno, ovvero potrebbe ridurre del 15-17% i consumi energetici totali con un risparmio equivalente di 5,8 miliardi di euro all'anno. Gli investimenti necessari per raggiungere tali obiettivi di efficienza energetica sono stimati in circa 35 miliardi di euro. E' quanto emerge dallo studio di Edison sull'efficienza energetica presentato oggi al Festival dell'Energia.  
In particolare, nel settore industriale il potenziale di risparmio dei consumi energetici è di 22.800 GWh, ovvero una riduzione del 41% rispetto ai consumi attuali. Nel settore residenziale, la riduzione potrebbe essere di 20.240 GWh equivalente a un risparmio del 36%; nei servizi un risparmio di 12.000 GWh (-22%) e nell'agricoltura di 333 GWh (-1%).  
I programmi di efficienza energetica, se attuati nel Paese, consentirebbero il taglio di circa 27,7 miliardi di tonnellate di CO2 all'anno.  
L'efficienza energetica coinvolge tutti i settori di impiego dell'energia elettrica a seconda del proprio peso. A pesare maggiormente sui consumi energetici in Italia sono il settore residenziale e terziario (32,4% dei consumi) e quello dei trasporti. (32,2%). A seguire il settore industriale (27,3%), l'agricoltura (5,8%) e altre voci (2,4%).  
Nel settore residenziale, la voce di maggior peso sui consumi è il riscaldamento che incide per i due terzi. Gli interventi che possono apportare i maggiori benefici in termini di risparmio energetico sono: l'efficientamento delle caldaie  (es. caldaie a condensazione, pompe di calore) e degli impianti di riscaldamento dell'acqua sanitaria (es. collettori solari, sostituzione boiler elettrici) nonché l'isolamento degli edifici (infissi, isolamento pareti). Le altre misure riguardano la sostituzione dei vetri semplici con quelli doppi e la coibentazione delle superfici opache degli edifici residenziali.   Nel settore dei trasporti, oltre alle tecnologie per migliorare o sostituire il motore a scoppio, occorre strutturare in maniera differente l'offerta complessiva. Un effettivo miglioramento dell'efficienza si otterrebbe aumentando il trasporto su rotaia e il trasporto pubblico su gomma allo scopo di diminuire il traffico urbano e di conseguenza il consumo della fonte primaria.  
Nel settore industriale l'efficienza può essere raggiunta attraverso interventi di energy saving al fine di recuperare parte dell'energia dispersa durante i processi, come i fumi di scarico e il vapore, e riutilizzarla in altri processi termici o ancora cederla all'esterno per teleriscaldamento (cogenerazione). Un altro importante intervento riguarda l'installazione di motori ad alta efficienza e il loro controllo di velocità con inverter.   L'efficienza può essere raggiunta anche attraverso la scelta delle fonti di produzione di energia elettrica visto che presentano diversi livelli di rendimento. Nel termoelettrico il rendimento medio è attorno al 40%, nel ciclo combinato è al 50% con punte del 56% contro il 30% di una centrale tradizionale. Con la cogenerazione si può raggiungere un rendimento del 70-85%, che sale all'80-85% se si sfrutta l'idroelettrico (tra le fonti rinnovabili quella a più altro rendimento).  
Di grande importanza anche il potenziamento e l'ottimizzazione delle reti di trasporto dell'energia (trasmissione e distribuzione) per ridurre al minimo le perdite ed evitare i "colli di bottiglia". Fondamentale inoltre garantire la connessione alla rete dei nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili, specie nel Centro Sud, senza congestioni.   L'efficienza energetica permette di ridurre considerevolmente i consumi di energia permettendo un utilizzo più sostenibile delle risorse energetiche con notevoli risparmi economici per l'intera collettività e il consumatore.   
Il ruolo delle istituzioni è fondamentale per stimolare il sistema e dunque il mercato dell'efficienza energetica. Tra le misure fondamentali da adottare che lo studio Edison suggerisce: l'introduzione di obblighi e la promozione di Accordi Volontari che spingano la domanda di efficienza; l'incentivo alla diffusione di ESCO (Energy Service Company) tecnicamente e finanziariamente credibili - dunque garanti del risultato verso le istituzioni; l'attivazione di politiche sociali, del lavoro e della formazione a vantaggio e supporto di chi investe in programmi di efficienza; la creazione di strumenti finanziari e assicurativi, eventualmente garantiti dallo Stato per le iniziative di efficienza energetica.  

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