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Carbonio, Lombardia: via al protocollo per ridurne le emissioni

Il protocollo prevede che economisti ed esperti di tecnologie supportino il Ministero dell'ambiente nell'individuazione e diffusione dei processi produttivi di tecnologie e buone pratiche a basso contenuto di carbonio.

Redazione ImpresaGreen

Regione Lombardia, Politecnico di Milano e Ministero dell'Ambiente hanno deciso di unire le forze per sostenere le imprese nelle procedure di 'carbon management', quel processo, cioè, che consente di ridurre le emissioni di carbonio in atmosfera e al contempo rende le aziende lombarde sempre più competitive.
Lo hanno fatto sottoscrivendo il Protocollo d'Intesa che è stato presentato durante il convegno "La valutazione dell'impronta ambientale: un driver di competitività e di sviluppo economico" che si è svolto presso il Politecnico di Milano. Promosso dalla Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo, ha visto la presenza del ministro dell'Ambiente e dell'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti.
"Regione Lombardia - ha spiegato l'assessore - in questo percorso di abbattimento degli inquinanti ha ritenuto fondamentale fare squadra con il mondo imprenditoriale e con le altra istituzioni che, come noi, sono impegnate a vincere questa difficile sfida. Da noi deve partire l'esempio perché le istituzioni devono essere credibili ed affidabili".
Il protocollo prevede che al Politecnico venga istituita un'unità formata da economisti ed esperti di tecnologie che supporterà il Ministero nell'individuazione e diffusione dei processi produttivi di tecnologie e buone pratiche a basso contenuto di carbonio.
"C'è sempre più la necessità di trovare un punto di sintesi tra le Regioni e lo Stato - ha continuato l'assessore -. La risoluzione dei problemi ambientali non può essere continuamente demandata alle aule giudiziarie o ai pronunciamenti della Corte Costituzionale. Alla politica e a chi svolge incarichi istituzionali spetta il compito di individuare non solo gli obiettivi che vogliamo raggiungere, ma anche la strada che dobbiamo percorrere. In questo senso, però, è importante la partecipazione attiva da parte di tutti i soggetti interessati, dal singolo cittadino alle università, le scuole, fino ad arrivare alle imprese e alle banche".
In questo senso l'assessore ha sottolineato la necessità di una corretta e capillare educazione ambientale. "I cittadini devono essere informati, devono sapere la verità affinché si evitino facili strumentalizzazioni - ha detto - ed in questo ruolo di ricerca della verità, le istituzioni e le imprese devono essere insieme. Allo stesso tempo le imprese devono sapere come muoversi, come ottenere credito attraverso lo sviluppo di tecnologie sempre più innovative, per applicare al meglio il principio di sostenibilità, l'unico capace di renderle sempre più competitive sui mercati internazionali".

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Pubblicato il: 13/02/2013

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