Energia, Rete Imprese Italia: "Servono interventi per raggiungere reale concorrenza"

Maria Fermanelli, Vice Presidente della CNA: “Si deve continuare a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili superando gli errori del passato".

Pubblicata il: 12/05/2015 10:09

Redazione ImpresaGreen

“Il pacchetto europeo Unione dell’energia pone obiettivi ambiziosi, che richiedono investimenti e risorse affinché gli indirizzi europei possano tradursi in un aumento della competitività del sistema economico”. Lo ha affermato Maria Fermanelli, Vice Presidente della CNA, a nome di Rete Imprese Italia nel corso dell’audizione tenuta oggi di fronte alle Commissioni decima e tredicesima del Senato sul Pacchetto unione dell’energia.
“Nell’ambito del pacchetto – ha continuato - centrale è il tema dell’efficienza energetica. L’attenzione posta dalla Commissione Ue sull’edilizia dev’essere considerata una opportunità per il nostro Paese. Per sfruttarla appieno Rete Imprese Italia crede fortemente nello strumento delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni edilizie, uno strumento che va stabilizzato ed esteso a nuove tipologie d’intervento”. 
Si deve continuare – ha aggiunto - a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili superando gli errori del passato: l’effetto innescato dalle politiche di incentivazione scoordinate, l’assenza di una governance comunitaria, l’impatto sulle bollette delle politiche di incentivazione. In tema di prezzi dell’energia Rete Imprese Italia crede che sia prima di tutto necessario mettere mano al sistema delle bollette, dove si annidano tuttora sussidi ai grandi consumatori e a quelli più intensivi. E’ insensato che sulle Pmi gravi il 95,6 per cento dell’intero carico fiscale sull’elettricità”.
Servono – ha concluso -  interventi per raggiungere una reale concorrenza sul mercato dell’energia. Basti pensare che finora, in Italia, il mercato libero è diventato un fattore di incremento dei prezzi, piuttosto che un’opportunità, e quanto previsto dal Ddl Concorrenza rischia di aggravare questa situazione. E’ certamente auspicabile una completa apertura dei mercati, ma solo quando saranno assicurate condizioni di effettiva efficienza e concorrenza”.

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