Rete Imprese Italia chiede a Governo nuovo sistema tracciabilità rifiuti

Il Presidente di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino: "Il nuovo sistema dovrà essere gestibile, con costi minimi, dall’intera platea delle imprese chiamate a tracciare i propri rifiuti".

Pubblicata il: 19/06/2015 09:41

Redazione ImpresaGreen

“Accogliamo con soddisfazione la decisione della Commissione Ambiente della Camera di chiedere al Governo, con larisoluzione approvata ieri, la definizione di un sistema totalmente nuovo per la tracciabilità dei rifiuti”. Lo ha dichiarato il Presidente di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino.
“La Camera, è utile ribadirlo, ha detto che il SISTRI dovrà essere superato. Un segnale molto importante per migliaia di imprese – ha proseguito Vaccarino – che hanno bisogno di un sistema di tracciabilità nuovo, efficace e in grado di garantire la tutela dell’ambiente, senza costi pesanti e procedure assurde”.
“E’ assolutamente necessario – ha sottolineato Vaccarino – impostare secondo queste premesse il nuovo bando che, entro il 30 giugno, la CONSIP dovrà presentare. Altrettanto importante lavorare subito sulla normativa esistente, rimuovendo gli oltre 25 interventi legislativi che, in questi anni, sono stati costruiti sull’impalcatura delle regole e delle caratteristiche del vecchio SISTRI.”
“Apprezziamo particolarmente la scelta della Commissione Ambiente della Camera di mettere nero su bianco, nella risoluzione approvata, la richiesta al Governo di un impegno affinché CONSIP tenga in debito conto le proposte presentate nel marzo scorso da Rete Imprese Italia. Confidiamo che la disponibilità che il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, sta dimostrando verso le nostre proposte possa consentire di conseguire il risultato”.
“Il nuovo sistema – ha concluso Vaccarino – dovrà avere un profilo pienamente istituzionale, dovrà essere basato sull’informatizzazione degli attuali adempimenti cartacei e, soprattutto, dovrà essere gestibile, con costi minimi, dall’intera platea delle imprese chiamate a tracciare i propri rifiuti, sfruttando le più moderne tecnologie”.

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