1.150 alberi donati da Carlsberg Italia alla Lombardia

Desio è la città che riceverà la donazione in alberi più cospicua e con la loro piantumazione Carlsberg Italia contribuirà alla costituzione di un bosco diffuso prossimo alle città per circondarle di un polmone verde che le faccia vivere e respirare.

Pubblicata il: 20/11/2015 10:25

Redazione ImpresaGreen

Carlsberg Italia ha donato alla Lombardia 1.150 nuovi alberi. È questo il lascito concreto dell’esperienza dell’Azienda a Expo 2015, frutto del progetto l’Orologio degli Alberi.
Ideata in collaborazione con Legambiente Onlus e IEFE Bocconi, l’iniziativa ha permesso di rendicontare la quantità esatta di CO2 non immessa nell’atmosfera durante i 6 mesi di manifestazione universale, grazie all’utilizzo in Piazzetta della Birra di DraughtMaster, il sistema di spillatura che elimina l’utilizzo di anidride carbonica aggiunta evitandone la dispersione nell’ambiente.
L’Orologio degli Alberi - “per dirla facile” – aveva l’obiettivo di trasformare la birra spillata in alberi secondo la formula certificata EPD (Environmental Product Declaration) 3 fusti = 1 albero. Così, sulla base delle 350.000 birre spillate nell’arco dei 6 mesi di Expo 2015 (l’equivalente di -25.000 kg di CO2), 1.150 alberi prenderanno dimora in Lombardia.
“Il progetto dell’Orologio degli Alberi è un’iniziativa di grande impatto finalizzata a dare concretezza e solide radici alla sostenibilità ambientale testimoniando l’impegno costante dell’Azienda a trasferire questo concetto dalle parole ai fatti” ha affermato Alberto Frausin – AD Carlsberg Italia. “Con il progetto l’Orologio degli Alberi abbiamo voluto sensibilizzare le persone a seguire comportamenti consapevoli, certi che la sostenibilità sia un “gioco” di squadra. Per questo abbiamo invitato i visitatori di Expo a conteggiare insieme a noi l’anidride carbonica non immessa nell’ambiente grazie all’utilizzo del metodo di spillatura DraughtMaster™, promettendo loro che alla fine della manifestazione avremmo trasformato la birra spillata in Expo all’interno della nostra Piazzetta della Birra in alberi, restituendo alle realtà del territorio che ci hanno ospitato un beneficio concreto. Un’operazione tangibile che produrrà benefici nel tempo, una vera e propria legacy di EXPO, per fare in modo che l’onda lunga di questo evento abbia ricadute positive sulle generazioni future”.

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