I contenitori IFCO producono - 31% di CO2 rispetto a contenitori di cartone

Il trasporto di prodotti agricoli freschi in contenitori di plastica riutilizzabili riduce l'impatto ambientale in tutte le principali categorie.

Pubblicata il: 11/05/2016 11:34

Redazione GreenCity

IFCO ha pubblicato i risultati di un nuovo studio sottoposto a valutazione inter pares sull'analisi del ciclo di vita (LCA) che mette a confronto i contenitori di plastica riutilizzabili (RPC) con i contenitori in cartone ondulato utilizzati per confezionare e trasportare prodotti agricoli freschi dai luoghi di produzione ai punti di vendita al dettaglio. I risultati dimostrano che gli RPC sono più sostenibili dal punto di vista ambientale rispetto alle scatole di cartone in sette categorie principali. 
Lo studio conclude che, per la stessa spedizione di prodotti agricoli freschi, gli RPC:
  • Producono il 31% in meno di emissioni di CO2
  • Generano l'85% in meno di rifiuti solidi
  • Consumano il 65% in meno d'acqua
  • Richiedono il 34% in meno di energia
  • Inquinano in modo significativamente inferiore (72% in meno di eutrofizzazione, 51% in meno di riduzione dello strato di ozono e 48% in meno di acidificazione)
  • Producono il 6% in meno di smog fitochimico, tuttavia le differenze non sono risultate sufficientemente significative per un confronto conclusivo
Lo studio sull'analisi del ciclo di vita è stato condotto dalla Franklin Associates (Franklin), una società di consulenza di levatura nazionale nel settore della LCA (Life Cycle Assessment) e della gestione dei rifiuti solidi, ai sensi degli standard ISO 14040 e 14044.
La Franklin ha esaminato le caratteristiche di sostenibilità di RPC, di contenitori in fibra ondulata pronti all'esposizione (DRC) e di contenitori in fibra ondulata non pronti all'esposizione (NDC) utilizzati per confezionare, trasportare ed esporre prodotti agricoli freschi. I risultati sono stati revisionati da esperti di imballaggi e di LCA della School of Packaging della Michigan State University e dalla University of Michigan. 
Durante lo studio, la Franklin ha esaminato i fattori di performance ambientale di RPC, DRC e NDC per l'uso con un campione variegato di prodotti agricoli freschi. Lo studio ha esaminato l'intero ciclo di vita di ciascun sistema di packaging, dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento post-consumo.
"In sette su otto degli indicatori ambientali esaminati (consumo energetico, potenziale di riscaldamento globale, potenziale di riduzione dello strato di ozono, consumo idrico, acidificazione, eutrofizzazione, generazione di rifiuti solidi), gli RPC di IFCO, come definiti nella presente analisi, offrono il minor impatto ambientale nella distribuzione di prodotti agricoli freschi nell'America Settentrionale rispetto ai contenitori di fibre ondulate per gli stessi prodotti", è emerso dallo studio. 

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