ABB al fianco di IKEA nel percorso di efficientamento energetico

Gli inverter intelligenti di nuova generazione (TRIO-50) garantiranno maggiore flessibilità e resa energetica grazie a un impianto fotovoltaico da 1 MW installato sul tetto della sede IKEA di Singapore.

Pubblicata il: 28/02/2018 15:23

Redazione ImpresaGreen.it

ABB ha vinto l'appalto tramite Phoenix Solar, integratore leader nel settore dell'energia solare, nel corso del primo trimestre 2017. Con questo impianto su tetto, IKEA si aspetta di tagliare la bolletta energetica di almeno 2,4 milioni di dollari nei prossimi dieci anni.
Progettato con l'intento di unire la competitività in termini di prezzo e prestazioni di un inverter centralizzato con la flessibilità e portabilità di un inverter di stringa, il TRIO-50 verrà presto installato su altri "tetti" di IKEA nel Sud-Est Asiatico. In Malesia, un impianto TRIO-50 da 500 kW fornirà energia all'IPC Shopping Center, il primo centro commerciale del Sud-Est Asiatico aperto direttamente da IKEA. In Thailandia, il punto vendita IKEA di Bangyai, vicino a Bangkok, verrà alimentato da un impianto TRIO-50 da 1,5 megawatt installato sul tetto del parcheggio.
Così come IKEA, anche molte altre aziende del settore sono destinate, nei prossimi anni, a installare impianti fotovoltaici sui tetti grazie alla crescente economicità dell'energia solare. Secondo GTM Research, i costi degli impianti fotovoltaici commerciali installati su tetto sono scesi quasi del 30% negli ultimi cinque anni, un calo dovuto in larga parte alla caduta dei prezzi dei pannelli solari. L'energia solare ha consentito ad aziende come IKEA di conseguire risparmi finanziari e operativi, oltre che raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. 
Oltre alle aziende private, anche molti governi del Sud-Est Asiatico hanno cominciato a mettere in campo iniziative incentrate sulle rinnovabili, come, ad esempio, i progetti Solarnova dell'Economic Development Board di Singapore, l'Alternative Energy Development Plan (AEDP) della Thailandia e le politiche della Sustainable Energy Authority (SEDA) in Malesia, gettando così le basi di un futuro più sereno in quella regione. 

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