Motori Scania: test con biogas non raffinato

La divisione motori di Scania sta collaborando con i produttori svedesi di energia ricavata dai rifiuti urbani per sperimentazioni innovative con il biogas.

Pubblicata il: 03/04/2018 16:00

Redazione ImpresaGreen.it

La produzione di biogas dai rifiuti da utilizzare come combustibili per i veicoli o come fonte di energia e riscaldamento non è nulla di nuovo. Scania lavora con questa fonte di energia alternativa e sostenibile da alcuni anni. Tuttavia, una serie di sperimentazioni in cui Scania è coinvolta, potrebbero portare ad un ulteriore sviluppo della tecnologia nel campo della produzione di energia.
In collaborazione con Tekniska verken, specialisti del settore, con sede a Linköping, il comparto motori di Scania sta attualmente testando uno dei suoi motori alimentandolo a biogas grezzo, quindi non trattato con processi di raffinazione e purificazione. Ciò significa che non viene filtrato e depurato da residui di acque reflue, anidride carbonica e altre particelle, come accade invece per la produzione di gas naturale compresso per carburanti per autoveicoli. Il biogas viene prelevato direttamente dalle camere anaerobiche, dove i rifiuti organici fermentando producono il gas da utilizzare allo stato grezzo come combustibile per il motore Scania. Ad oggi la sperimentazione si basa su test di funzionamento arrivati ad oltre 600 ore. 
La speranza di Scania è che se il motore fosse in grado di funzionare ed essere affidabile con questo gas grezzo, il processo di produzione di biogas per la produzione di energia risulterebbe ancora più rapido ed economico diventando una ulteriore e preziosa fonte di energia alternativa da materiale riciclato.
L'idea è ancora largamente in fase sperimentale, tuttavia, come spiega Holger Mattsson, Project Coordinator di Scania Engines: “Collaboriamo con Tekniska verken da due anni, inizialmente con gas naturale compresso, abbiamo iniziato a testare il gas grezzo all'inizio del 2017. A settembre 2017 abbiamo effettuato l'ultima fase di test ed esaminato i risultati nei mesi successivi”.

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