BIO4A: decolla il nuovo progetto europeo Horizon 2020 sui carburanti sostenibili in aviazione

Il progetto BIO4A sperimenterà per la prima volta in Europa la produzione industriale a larga scala di combustibili sostenibili per aviazione e l’impiego di questi volumi di biojet in voli commerciali.

Pubblicata il: 30/05/2018 15:19

Redazione ImpresaGreen.it

Il nuovo progetto Horizon 2020 BIO4A ha lo scopo di aumentare la capacità produttiva industriale europea e la diffusione sul mercato di carburante sostenibile per aviazione prodotto da lipidi residuali, quali gli oli vegetali usati. Una parte del progetto di ricerca, inoltre, effettuerà studi specifici sulla Camelina sativa, una coltura resistente a condizioni aride, quali le aree marginali dell’Europa Mediterranea in via di desertificazione.
Il carburante sostenibile per aviazione, biojet, prodotto secondo lo standard internazionale ASTM, verrà utilizzato in voli di linea commerciali con passeggeri, contribuendo perciò al raggiungimento dell’obiettivo UE di de-carbonizzazione del settore dell’aviazione.
Coordinato dal consorzio RE-CORD (Consorzio per la Ricerca sulle Energie Rinnovabili) dell’Università di Firenze, il progetto BIO4A (Biocarburanti sostenibili per l’aviazione) avrà una durata quadriennale e si concluderà nel 2022.
L’iniziativa europea sarà portata avanti da un consorzio internazionale composto da partner provenienti da Francia, Olanda, Spagna, Belgio ed Italia: TOTAL, SkyNRG, Centro Nazionale Spagnolo per le Energie Rinnovabili (CENER), Camelina Company España (CCE), Centro di Ricerca Comune-Ispra (JRC) della Commissione europea, ed ETA-Florence, società fiorentina attiva nel settore delle energie rinnovabili dal 1994.
Nel 2011 l’Unione europea ha promosso la “European Avdanced Biofuels Flight Path Initiative”, una strategia finalizzata allo sviluppo del mercato dei carburanti sostenibili in aviazione, ed ha stabilito l’ambizioso obiettivo di produrre 2 milioni di tonnellate di biocarburanti per aerei in Europa entro il 2020. BIO4A contribuirà a questo scenario, dimostrando che è possibile la produzione a piena scala industriale di carburante sostenibile per aerei in Europa, con un obiettivo di produzione di almeno 5.000 tonnellate di HEFA (Hydrotreated Esters and Fatty Acids) presso la raffineria di La Mède, in Francia, attualmente in fase di conversione ad alimentazione “bio”.
Le attività di BIO4A copriranno ogni fase della filiera, dall’approvvigionamento della materia prima,alla conversione in carburante sostenibile per aviazione certificato secondo gli standard ASTM, fino alla miscelazione ed alla distribuzione in vari aeroporti in tutta Europa.
Il carburante sarà distribuito in modo non segregato,attraverso infrastrutture aeroportuali già esistenti ed impiegato in voli commerciali effettuati da diverse compagnie aeree europee. Il progetto studierà anche una serie di possibili business case basati sulla esperienza concreta sviluppata in BIO4A, al fine di delineare strategie di mercato efficaci per la diffusione sul mercato dei biocarburanti per aerei. BIO4A, inoltre, condurrà un approfondito lavoro di ricerca sul recupero dei terreni marginali delle regioni del Mediterraneo a rischio di desertificazione, attraverso la sperimentazione combinata di biochar nel suolo unito alla coltivazione di Camelina sativa, una coltura adatta al clima secco di tali aree il cui olio può essere impiegato nella produzione di biojet. Producendo biochar e testandone gli effetti anche in combinazione con altri ammendanti, la ricerca mira a sviluppare una strategia economicamente sostenibile a lungo termine,atta ad incrementare la fertilità e la resilienza del suolo al cambiamento climatico, e al contempo punta a sequestrare ed immagazzinare carbonio fisso nel terreno. Questi suoli consentiranno di produrre biocarburante da Camelina sativa con un basso impatto in termini di ILUC (come al momento indicato nella nuova proposta di Direttiva Europea sulle Energie Rinnovabili, REDII).
Sulla base dei risultati saranno definiti i possibili scenari nell’area mediterranea europea ove poter replicare ed adottare a grande scala questo modello, assieme ad un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) e di sostenibilità completa.

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