Unione europea, accordo al rialzo sulle rinnovabili

Il ministro Costa: "Buona notizia accordo Ue su nuova direttiva, l’Italia si impegna a rafforzare la filiera e a colmare le lacune degli ultimi anni".

Pubblicata il: 15/06/2018 15:43

Redazione ImpresaGreen.it

L'Unione europea ha raggiunto un accordo sulla nuova direttiva per la promozione delle energie rinnovabili. La direttiva, parte del più ampio pacchetto di misure per il raggiungimento degli obiettivi 2030 in materia di energia e clima, mira a incrementare la quota dei consumi di energia che deve essere coperta con fonti rinnovabili.
A fronte di una proposta della Commissione Europea di una quota europea del 27% al 2030, il Ministro dello sviluppo economico ha sostenuto in sede europea il più ambizioso obiettivo del 35%, proposto dal Parlamento europeo.
Il compromesso raggiunto stabilisce un obiettivo europeo del 32%, con una clausola di revisione al rialzo di questo obiettivo nel 2023.
“E’ una buona notizia l’accordo tra le istituzioni europee sulla nuova direttiva rinnovabili, che aggiorna il quadro normativo al 2030 e riconosce per la prima volta il diritto dei cittadini di partecipare alla rivoluzione energetica in corso nell’ottica dell’abbattimento delle emissioni”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa commenta la nuova direttiva Ue sulle rinnovabili.  
“Finalmente – spiega il ministro - i cittadini europei potranno diventare produttori di energia e questo cambierà il modello produttivo energetico. Vogliamo rafforzare la filiera e provare a colmare le lacune degli ultimi anni per consentire alle imprese italiane di svolgere un ruolo più rilevante nella competizione internazionale con soluzioni tecnologiche innovative”. “Inoltre – conclude il ministro Costa -, grazie alla nuova direttiva europea, cambierà anche il paesaggio ambientale delle nostre città, nelle quali si vedranno sempre più pannelli fotovoltaici per l’autoconsumo. E ci saranno indiscutibili vantaggi per le cooperative energetiche, poiché sarà più semplice  realizzare i progetti legati alle rinnovabili”.

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