RAEE: solo il 20% al mondo viene riciclato secondo normativa

La quantità di RAEE che ogni cittadino italiano produce ogni anno è impressionante: quasi 13 kg a testa, cioè circa 800.000 tonnellate all'anno.

Pubblicata il: 12/10/2018 15:51

Redazione ImpresaGreen.it

Solo nel 2018 i rifiuti elettronici nel mondo ammontano a 50 milioni di tonnellate. La metà di questi è composta da personal devices come computer, schermi, smartphone, tablet e TV, mentre il resto è costituito da grandi elettrodomestici e impianti di riscaldamento e raffreddamento. Ogni anno, a livello mondiale, solo il 20% di questi rifiuti viene riciclato secondo la normativa. Nonostante il 66% della popolazione mondiale sia coperto dalla legislazione sui rifiuti elettronici, le tonnellate abbandonate in discarica, bruciate, gestite illegalmente o trattate al di sotto degli standard sono pari a circa 40 milioni. La quantità di RAEE che ogni cittadino italiano produce ogni anno è impressionante: quasi 13 kg a testa, cioè circa 800.000 tonnellate all'anno. 
Dati allarmanti che evidenziano la necessità di un intervento energico. L'invito è stato prontamente raccolto dal WEEE Forum e dai maggiori sistemi collettivi di gestione dei RAEE, che sabato 13 ottobre 2018 in occasione dell'International E-waste Day, la Giornata internazionale dei RAEE, confermeranno il proprio impegno a sostegno del dibattito sulle questioni relative al corretto riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici e, più in generale, della Circular Economy in Europa e nel mondo.
L'obiettivo è sensibilizzare le persone sul tema del riciclo di questa tipologia di rifiuti, incoraggiando i consumatori a smaltire correttamente le proprie apparecchiature tecnologiche rotte o obsolete, alimentando così una filiera certificata e controllata. Al fine di incentivare l'azione consapevole, i Consorzi partecipanti hanno promosso differenti iniziative, quali conferenze, eventi, programmi per le scuole e guide online. 
Ecodom, il Consorzio che gestisce oltre un terzo dei RAEE provenienti dai nuclei domestici italiani, ha invece realizzato in collaborazione con UNC, Unione Nazionale Consumatori, la guida "Dove li butto?", che spiega come smaltire correttamente i RAEE: iniziativa particolarmente utile, se si considera che oggi quasi sette italiani su dieci non sanno dove gettare i propri rifiuti elettrici ed elettronici e quindi vanificano la possibilità di riciclare le importanti materie prime (ferro, alluminio, plastica, rame, ma anche oro, grafite, terre rare) contenute nei RAEE. La guida sarà pubblicizzata attraverso la newsletter di UNC (inviata a più di 200.000 Consumatori), con un articolo su "Le Scelte del Consumatore" (l'house organ dell'associazione destinato a stampa, opinion leader e comitati locali) e con una campagna sulla pagina Facebook di UNC. 
Nello specifico, Remedia - Consorzio tra i più autorevoli per la gestione ecosostenibile di questa tipologia di rifiuti - ha deciso di aderire attraverso la diffusione di contenuti editoriali specifici rivolti sia ai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche sia ai consumatori. Partner dell'iniziativa è AiresAssociazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati, che si distingue per l'eticità e la responsabilità ambientale delle aziende associate, e che dal 2016 porta avanti insieme a Remedia un progetto di raccolta dei piccoli rifiuti elettronici presso i punti vendita degli associati Aires, volto proprio a incrementare la raccolta di questi rifiuti e la diffusione di un comportamento sociale virtuoso sotto il profilo ambientale.
Cuore del programma una campagna social incentrata sull'importanza del riciclo dei RAEE e sui servizi a esso collegati come, ad esempio, l'Uno contro Zero, il servizio gratuito che permette al cittadino di consegnare presso i punti vendita con superfici superiori a 400 mq tutti i vecchi prodotti elettronici di piccole dimensioni fino a 25 cm (smartphone, tablet, asciugacapelli, tostapane, etc.) senza obbligo di acquisto di un nuovo prodotto

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