Rinnovabili in Nord Africa: la filiera elettrica italiana è pronta

Nel corso del workshop organizzato da Elettricità Futura, RES4Med&Africa e ANIE tante le testimonianze e gli indirizzi sugli investimenti nelle fonti rinnovabili delle imprese italiane nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo.

Pubblicata il: 21/11/2018 15:55

Redazione ImpresaGreen.it

Si è svolta ieri la seconda edizione di Renewable Energy Investments In The Mediterranean And Beyond, workshop organizzato da Elettricità Futura, RES4Med&Africa e Federazione ANIE a cui fa capo ANIE Rinnovabili, sulle opportunità di internazionalizzazione delle imprese del settore elettrico nei Paesi esteri e in particolare nel Nord Africa. Un evento che ha coinvolto sia le grandi utility che le PMI specializzate nella produzione e fornitura di energia elettrica e di servizi, al fine di analizzare le potenzialità e criticità di un ambito che nell'ultimo anno ha visto quasi raddoppiare gli investimenti.
"Cresce l'attività di internazionalizzazione delle imprese elettriche italiane" - commenta Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura - "Nel 2017 le aziende italiane del nostro settore hanno realizzato 79 operazioni all'estero per una potenza installata di 10,9 GW e un controvalore dell'investimento pari a 9,7 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto all'anno precedente, come evidenziato in un recente studio di Althesys. Per cogliere al meglio le opportunità di sviluppo è necessario lavorare in un'ottica di filiera, valorizzando le capacità tecnologiche delle nostre imprese nello sviluppo delle risorse energetiche dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Proprio per questi motivi Elettricità Futura sostiene le imprese associate, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, in una prospettiva di crescita dell'intero settore".
Internazionalizzazione affrontata negli aspetti più ampi, partendo dall'illustrazione delle opportunità di investimento di Paesi come Egitto, Tunisia e Marocco, passando attraverso l'analisi della bancability e del supporto finanziario grazie ai contributi di OpenEconomics, Intesa Sanpaolo, BonelliErede e PwC Italy e, infine, dando spazio alle testimonianze di aziende come Enerray, Italgen, Kenergia e BFP Group. Un evento che ha dimostrato quanto, a fronte delle tante opportunità di sviluppo delle rinnovabili, sia necessario migliorare il coordinamento tra i Ministeri coinvolti, coinvolgendo sin da subito le comunità locali e rendendo più semplice l'accessibilità finanziaria anche attraverso il mantenimento di un quadro normativo e regolatorio stabile.
"Abbiamo colto l'occasione di questo incontro" - commenta Giovanni Simoni, Membro Consiglio Generale Elettricità Futura- "per illustrare come il nostro progetto 'Rural Economy' s'inserisca nello sviluppo e modernizzazione dell'agricoltura marocchina, (principale settore produttivo del Paese e ancora prevalentemente non raggiunto dall'energia elettrica), riducendo i costi attualmente a carico sia dello Stato, sia degli stessi agricoltori. Il Progetto sarà anche un esempio concreto della necessità di non trascurare le opportunità offerte dalla generazione distribuita che ancora stenta ad affermarsi."

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