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In Italia, nell’ultimo anno, sono raddoppiate le vendite di veicoli elettrici

Enel X e Fondazione Symbola presentano “100 Italian E-Mobility Stories 2019”. La diffusione di veicoli elettrici cresce rapidamente: oggi nel mondo ce ne sono 5,3 milioni, nel 2016 erano 1,5 milioni.

Redazione ImpresaGreen

La mobilità sta entrando in una nuova era, più sostenibile ed efficiente. L’evoluzione della tecnologia, la necessità di ridurre gli impatti e gli effetti sulla salute umana della mobilità tradizionale nelle megalopoli del mondo, il moltiplicarsi delle politiche e gli ingenti investimenti delle case automobilistiche ci fanno affermare con fondato ottimismo che siamo a un punto di svolta per la mobilità elettrica.
Una transizione che già nel 2017 lo studio 100 Italian E-Mobility Stories”, promosso da Enel X e Fondazione Symbola, aveva analizzato in tutte le sue dimensioni. A due anni di distanza arriva un necessario aggiornamento della prima edizione, realizzata nel 2017, che dimostra come il “quadro nazionale” si sia nel frattempo arricchito di importanti iniziative pubbliche e private. 100 storie di aziende, università, centri di ricerca e realtà del terzo settore che rappresentano la filiera della e-mobility. Dai grandi studi di design impegnati a ridefinire forme e stile dei veicoli del futuro, ai produttori di componenti chiamati ad alleggerire il peso dei veicoli grazie all’impiego di nuovi materiali (come leghe leggere, alluminio e titanio al posto dell’acciaio) fino ai produttori di veicoli, anche piccoli, per le diverse forme di mobilità che nel frattempo sono emerse, prime tra tutte il car sharing.
Lo studio è stato presentato da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore generale di Enel, Francesco Venturini, Responsabile di Enel X.
Considerando l’intero ciclo dal pozzo alla ruota, l’auto elettrica ha emissioni inferiori del 50% rispetto ad un veicolo a combustione interna (prendendo a riferimento il valore medio di emissioni di CO2 dei veicoli a combustione interna nei Paesi dell’UE). Un vantaggio che migliorerà ulteriormente nel tempo grazie all’accelerazione del processo di decarbonizzazione nel settore energetico e il graduale aumento della quota di rinnovabili nel mix generativo mondiale (in Italia 1/3 dell’energia distribuita è già oggi prodotta da fonti rinnovabili). Anche le batterie, finito il loro utilizzo per alimentare veicoli elettrici, saranno sempre più utilizzate sia come accumulatori di energia (ad esempio per pannelli fotovoltaici), sia per il recupero di elementi preziosi (come litio, nichel e cobalto) che saranno così riutilizzati in un’ottica di economia circolare.
La diffusione di auto elettriche nel mondo cresce rapidamente: attualmente nel mondo ci sono 5,3 milioni di veicoli elettrici per passeggeri o merci (erano 1,5 nel 2016), di cui 2 milioni in Cina (+150% nel 2018 rispetto al 2017), 1 milione negli Stati Uniti (+100% nell’ultimo anno). In Europa svetta il primato della Norvegia, dove circolano 250.000 auto elettriche a fronte di soli 5 milioni di abitanti. La crescita del mercato ha interessato anche il settore della mobilità pubblica: oggi circa il 20% delle flotte di bus a livello globale sono elettriche, con le città cinesi leader di questo trend con il 99% dello stock mondiale.
L’ultimo Salone dell’automobile di Ginevra ha chiaramente reso l’idea della quantità di modelli e soluzioni di mobilità sostenibile a zero emissioni, fugando ogni dubbio su un’offerta di modelli elettrici estremamente contenuta. Secondo una ricerca di Reuters, gli investimenti a livello globale annunciati dalle case automobilistiche sui veicoli elettrici nei prossimi 5-10 anni ammonteranno a circa 300 miliardi di dollari. Non manca quasi nessuna casa automobilistica all’appello, tutti i maggiori player mondiali stanno investendo nell’elettrico.
La diffusione di auto elettriche in Italia: nell’ultimo anno, le vendite di veicoli elettrici sono raddoppiate (considerando sia EV, Electric Vehicle, che PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle), passando dalle circa 5.000 unità del 2017 alle circa 10.000 del 2018 (UNRAE). Nonostante il ritardo del nostro Paese questa crescita fa ben sperare per il futuro. Come pure il fatto che gli ultimi due anni ci sia stato un deciso cambio di passo anche sul tema dell’infrastrutturazione della rete di ricarica elettrica: si stima che in Italia siano ad oggi presenti oltre 8.300 punti di ricarica pubblici (EV Data Hub BNEF 2019). Ancora pochi, certo, ma è in costante crescita il numero di aziende, soprattutto utility, che stanno lavorando per recuperare terreno. Tra queste, anche Enel X che oltre a sviluppare e offrire sul mercato una linea di punti di ricarica privati e stabilire una piattaforma molto avanzata nei sistemi di ricarica, a fine 2017 ha lanciato un Piano nazionale per dotare il Paese di una rete capillare di infrastrutture pubbliche di ricarica con l’obiettivo di installare circa 28.000 punti di ricarica al 2022 con un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro.

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Pubblicato il: 09/04/2019

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