Con un investimento di 400 milioni di euro nasce l'Hybrid Digital Green Plant: una linea rivoluzionaria da 700.000 tonnellate l'anno che ridefinisce gli standard di sostenibilità e digitalizzazione.
Pubblicato il: 02/04/2026 | Autore: Redazione ImpresaGreen
Mentre il comparto siderurgico europeo affronta una tempesta perfetta tra sovrapproduzione globale e costi energetici, il Friuli-Venezia Giulia risponde con un progetto che proietta l'industria italiana nel futuro. ABS (Acciaierie Bertoli Safau), divisione Steelmaking del Gruppo Danieli, ha dato ufficialmente il via ai lavori per l'Hybrid Digital Green Plant, un investimento da 400 milioni di euro destinato a creare la linea di produzione di acciai speciali più avanzata al mondo. Il progetto è frutto di un solido Accordo di Sviluppo con il MIMIT, la Regione e Invitalia, segnando un successo per la politica industriale nazionale.
Il cuore tecnologico dell'impianto è il forno elettrico di nuova generazione Digimelter, supportato dal sistema digitale Q-ONE®. Questa combinazione permette di abbattere l'intensità carbonica del 16% rispetto ai migliori standard attuali, riducendo drasticamente il consumo di energia e di elettrodi. Per la prima volta a livello globale, dodici tecnologie proprietarie Danieli vengono integrate in un unico complesso, garantendo una produzione "nativa digitale" capace di adattarsi automaticamente alle materie prime disponibili grazie ad algoritmi di machine learning.
L'impianto è progettato secondo i più rigidi criteri di sicurezza e automazione, puntando al concetto di "zero human on the floor": le operazioni più rischiose vicino all'acciaio liquido saranno affidate a robot, mentre l'intero processo sarà governato da un unico pulpito di comando remoto. Sul fronte ambientale, l'Hybrid Digital Green Plant non si limita a produrre acciaio: grazie al progetto CUSTARD, la CO2 emessa verrà trasformata in bicarbonato di sodio, mentre il calore residuo recuperato sarà messo a disposizione per il teleriscaldamento della città di Udine, servendo le utenze della fascia centro-sud.
Questo investimento si inserisce in un piano industriale più ampio da 817 milioni di euro, con l'obiettivo ambizioso di ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2030. Come sottolineato dai vertici di ABS e Danieli durante la cerimonia, questa "prima pietra" non rappresenta solo un nuovo capannone, ma la volontà di stabilire il nuovo standard globale dell'acciaio sostenibile, interamente concepito e realizzato con tecnologia Made in Italy.
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