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EFCTC: importazioni di gas refrigeranti illegali fino a un terzo del mercato legale UE

Il rapporto, realizzato dalla società di consulenza Oxera, evidenzia che il mercato nero degli HFC (gas idrofluorocarburi) potrebbe essere molto più vasto rispetto alle stime precedenti.

Redazione ImpresaGreen

Il fiorente mercato nero degli idrofluorocarburi (HFC) rischia di compromettere gli obiettivi climatici dell'Europa. Le dimensioni esatte del mercato non sono note, ma i nuovi dati di Oxera Consulting LLP mettono in luce un nuovo aspetto del problema. I dati Oxera sui flussi commerciali dei gas HFC, analizzati da EFCTC (European Technical Fluorocarbons Technical Committee), rivelano infatti che il commercio illegale potrebbe ammontare fino al 33% della quota di importazioni legalmente consentite nell’Unione Europea, pari a 34 milioni di tonnellate di CO2equivalente nel 2018.
Oxera ha esaminato i dati pubblici Eurostat e il database delle statistiche commerciali delle Nazioni Unite Comtrade, nonché i dati sulle esportazioni cinesi. EFCTC è arrivata dunque alla conclusione che il volume di HFC entrati illegalmente nel mercato UE nel 2018 potrebbe aver raggiunto i 34 milioni di tonnellate di CO2.
Questa cifra:
  • Equivale alle emissioni di un volo transatlantico preso ogni giorno per un mese da ciascuno degli abitanti della provincia di Palermo (1,2 milioni).
  • Equivale a 25 milioni di auto nuove in più sulle strade europee (la metà del numero totale di auto in circolazione in Italia nel 2018. (fonte: ACI))
  • Rappresenta il 33% delle quote legali del 2018 (101,2 milioni di tonnellate di CO2e) e significa che il mercato illegale potrebbe essere il 25% del mercato totale (34 su 135,2 milioni di tonnellate di CO2e).
  • È l'equivalente delle quantità di CO2 prodotta annualmente da un paese medio-piccolo dell’Unione Europea. Confrontando le quantità di CO2 derivanti dal traffico illegale di HFC con quelle generate dai 27 Paesi dell’UE, queste sarebbero al 20° posto, superando Paesi come Croazia, Estonia e Cipro.
"Non siamo in grado di conoscere le dimensioni esatte del mercato nero degli HFC poiché il commercio illegale non viene tracciato ufficialmente, ma grazie a questa nuova analisi abbiamo una solida indicazione che rivela l’entità del problema. Il commercio illegale degli HFC, infatti, potrebbe essere ancora più allarmante rispetto alle precedenti peggiori stime", ha dichiarato Diego Boeri, Vice President Fluorochemicals di The Chemours Company, membro di EFCTC (European Fluorocarbons Technical Committee). "Data l'ulteriore riduzione della quota prevista nel gennaio 2021, chiediamo una migliore applicazione del regolamento sui gas fluorurati, con azioni più incisive e controlli più rigorosi alle frontiere, per contribuire ad arginare il flusso di importazioni illegali in Europa".
L'analisi Oxera, inoltre, ha evidenziato i due flussi commerciali che, in particolare, potrebbero nascondere importazioni illegali.In primo luogo, Oxera ha rilevato un divario inspiegabile di 19 milioni di tonnellate di CO2eq  nel 2018 tra le esportazioni segnalate dalla Cina verso l'UE e le importazioni che l’UE registra come provenienti dalla Cina. Questa discrepanza potrebbe trovare risposta nel mercato nero degli HFC, e coincide con la riduzione della quota di HFC consentita nel 2018. Si tratta di un volume pari alle emissioni annuali delle province di Bergamo e Brescia.
In secondo luogo, l’indagine Oxera ha identificato un aumento del 40% delle esportazioni di HFC dalla Cina verso i Paesi confinanti con l'UE tra il 2016 e il 2018, con una forte accelerazione nel 2018 in concomitanza con l’entrata in vigore delle nuove quote. Questa accelerazione, secondo EFCTC, non è sufficiente a spiegare questo crescente aumento delle importazioni.
Vi è un eccesso di 15 milioni di tonnellate di CO2eq nelle esportazioni, superiore a quello giustificato dalle dinamiche di mercato. Questa quantità equivale alle emissioni annuali della città di Milano.


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Pubblicato il: 30/06/2020

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