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Analisi PlanRadar: solo un terzo dei professionisti ritiene che il digitale sia utile per le certificazioni ESG

Un'analisi di PlanRadar rivela che solo un terzo dei professionisti del settore riconosce l'impatto positivo degli strumenti digitali sulle certificazioni ESG.

Redazione ImpresaGreen

PlanRadar, piattaforma leader per la documentazione, la comunicazione e la reportistica digitale nei progetti edilizi, di facility management e immobiliari, ha pubblicato un'analisi sull'impatto delle piattaforme digitali sulla due diligence ESG. Secondo quanto rilevato dalla ricerca, solamente un terzo dei professionisti (28,6%) del settore edile ritiene che gli strumenti digitali siano utili per ottenere le certificazioni ESG, sebbene alcuni clienti riconoscano i vantaggi significativi derivanti dall’utilizzo degli strumenti digitali: un risultato che evidenzia un'opportunità ancora da cogliere per il settore.

Alcuni dati diffusi recentemente da PwC prevedono infatti un'impennata degli investimenti ESG, che sfioreranno i 34 mila miliardi di dollari entro il 2026, con tre investitori istituzionali su cinque che segnalano una performance superiore degli investimenti conformi agli standard ESG rispetto a quelli non-ESG. Per le imprese di costruzione, questo si traduce in un mercato in crescita per i progetti che rispettano gli standard ESG, aprendo un significativo margine di sviluppo per la crescita sostenibile.

Per ottenere certificazioni ambientali, le aziende devono implementare pratiche di efficientamento energetico, ridurre le emissioni, usare in modo efficiente le risorse naturali, ridurre gli sprechi e preservare gli ecosistemi. Il risultato chiave che emerge dall'indagine di PlanRadar è il divario di percezione riguardo l'uso degli strumenti digitali per raggiungere la conformità ambientale:

  • l'analisi mette in evidenza che solo il 60% dei professionisti del settore riconosce che gli strumenti digitali rendono possibile la riduzione dell'uso della carta. Tuttavia, tra i clienti di PlanRadar questo dato sale in modo significativo al 90%;
  • solo il 34% dei professionisti del settore ritiene che queste soluzioni IT contribuiscano a ridurre gli sprechi di materiale. Al contrario, una parte dei clienti PlanRadar più ottimista, il 60%, rileva benefici sostanziali nella riduzione delle rilavorazioni e nella conservazione delle risorse grazie all'uso di piattaforme digitali.

La situazione in Italia è nel complesso positiva, in misura leggermente superiore a quanto emerso a livello globale: il 38,6% dei professionisti italiani (contro il 34% nel mondo), infatti, ritiene che gli strumenti digitali siano di grande supporto per l’ottenimento di certificazioni ESG. C’è invece ancora scetticismo per quanto riguarda il supporto della tecnologia in attività concrete svolte quotidianamente dagli addetti ai lavori, come la riduzione degli sprechi e l’utilizzo di carta in cantiere. Il dato emerso dimostra che solamente il 25% dei professionisti ritiene che l’implementazione del digitale aiuti in maniera consistente a ridurre gli sprechi, mentre oltre la metà degli intervistati (il dato più alto fra tutti i paesi analizzati) ritiene che l’impatto sia “moderato”. Per quanto riguarda invece la riduzione della carta, la media italiana sale al 52,27%, rivelando, su questo fronte, una maggior fiducia tra i professionisti. Piattaforme digitali come PlanRadar semplificano questo percorso di conformità grazie a documentazione, comunicazione e reportistica che integrano perfettamente le pratiche ESG nei progetti edilizi e immobiliari e nel facility management. Le funzioni principali includono:

  • Raccolta dati ESG: registrazione dettagliata di ogni fase di costruzione, con prove fotografiche georeferenziate per la due diligence ESG e tecnica.
  • Reportistica automatizzata: conversione dei dati in report completi per audit, gestione dei fornitori, comunicazione con i clienti e documentazione.
  • Riduzione degli sprechi e delle rilavorazioni: documentazione e tracciamento efficienti per ridurre al minimo le rilavorazioni, in modo da risparmiare tempo e risorse.
  • Riduzione dei rischi: rapida valutazione di rischi e costi, che facilita decisioni consapevoli relativamente a pratiche sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
  • Sicurezza e controllo qualità: Implementazione di ispezioni, di codici QR e tag NFC per migliorare la sicurezza e la qualità del cantiere, a vantaggio degli investitori.

Fabio Arancio, Regional Manager Italy di PlanRadar, ha commentato: «La nostra analisi dimostra che le piattaforme digitali offrono vantaggi sostanziali nel raggiungimento delle conformità ESG, contrariamente alle percezioni del settore. Il percorso verso la conformità non deve essere necessariamente complesso: la nostra piattaforma digitale, sviluppata in modo dettagliato in tutte le sue parti, offre un'esperienza user-friendly e consente ai team di tenere traccia di ogni fase della costruzione, dimostrando che la due diligence ESG e tecnica viene perseguita meticolosamente. A fronte di una domanda elevata e di un ROI (Return of Investment) sostanziale, l'opportunità per le imprese di costruzione è dunque chiara: è opportuno allineare le pratiche e i progetti agli standard ESG per ottenere un vantaggio competitivo».



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Pubblicato il: 26/06/2024

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