Costo della vita e spazi professionali di prossimità ridisegnano le città: la ricerca IWG conferma il tramonto del pendolarismo.
Il paradigma del lavoro sta cambiando pelle e, con esso, il modo in cui scegliamo dove vivere. Secondo una recente indagine condotta da International Workplace Group (IWG), la possibilità di lavorare vicino a casa è ormai una priorità assoluta: quasi 9 lavoratori su 10 lo considerano un fattore decisivo nella scelta della propria residenza. Il dato è reso ancora più plastico dalla drastica riduzione della tolleranza agli spostamenti: solo il 6% degli intervistati accetterebbe di dedicare più di un'ora al giorno al pendolarismo.
La ricerca evidenzia una nuova gerarchia di valori nella scelta dell'abitazione. Se il costo della vita resta la preoccupazione principale (93%), la velocità della connessione Internet (92,8%) e la presenza di spazi di lavoro professionali nelle vicinanze (85%) sono diventati requisiti infrastrutturali fondamentali, al pari dei servizi sanitari o della ristorazione. Questa tendenza è trainata soprattutto dai più giovani: il 75% dei Millennials e il 72% della Gen Z sono pronti a rinunciare ai centri città a favore di aree suburbane, purché siano garantiti spazi flessibili o trasporti efficienti.
Il lavoro ibrido non è solo una questione logistica, ma un potente motore di benessere e produttività. La metà degli intervistati dichiara un miglioramento della propria salute generale, con un aumento delle performance lavorative per il 45% del campione. Il beneficio più apprezzato in assoluto è il tempo risparmiato negli spostamenti (30%), che viene reinvestito in hobby, famiglia e vita sociale. Come sottolineato da Mark Dixon, CEO di IWG, l'integrazione dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali sta trasformando le aree residenziali in poli dinamici, rendendo i lunghi tragitti quotidiani un "paradigma del passato".
In risposta a questa domanda, IWG sta accelerando la sua espansione globale con un ritmo record: solo nell'ultimo anno sono stati siglati accordi per oltre 1.100 nuove sedi. Anche in Italia la strategia è chiara: nel 2025 sono state inaugurate 30 nuove sedi in città non metropolitane - da Novara a Cagliari, da Piacenza a Palermo - per portare l'ufficio laddove le persone desiderano realmente vivere, integrando vita professionale e privata in un modello più sostenibile ed economico.
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