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Proger: la transizione energetica italiana passa dal mix tra rinnovabili, gas e nucleare

La società di ingegneria presenta lo studio "L'energia sostenibile per l'Italia": l'integrazione del nucleare è la chiave per stabilizzare i costi dell'energia e garantire l'autonomia del Paese senza gravare sulle bollette di cittadini e imprese.

Redazione ImpresaGreen

La sfida della decarbonizzazione italiana ha trovato una risposta razionale e quantitativa nel nuovo studio presentato da Proger al Festival dell’Energia di Lecce. Elaborata in collaborazione con il professor Giuseppe Zollino dell’Università di Padova, la ricerca analizza le traiettorie necessarie per ridurre le emissioni in un contesto di crescente elettrificazione dei consumi, ipotizzando una domanda complessiva di 400 TWh. Dall’analisi emerge con chiarezza che la soluzione ottimale non risiede in un unico comparto, bensì in un mix bilanciato che integri rinnovabili, storage e nuova capacità nucleare.

Il confronto tra i diversi scenari evidenzia come l'integrazione del nucleare sia indispensabile per rendere il costo dell'elettricità indipendente dalle fluttuazioni imprevedibili del prezzo del gas e dai diritti di emissione di CO2. Mentre una strategia basata sulle sole fonti rinnovabili porterebbe a costi per l'energia quasi doppi, l'opzione che include il nucleare permetterebbe di mantenere il prezzo stabile intorno agli 85 €/MWh, garantendo al contempo una riduzione delle emissioni di CO2 di sei volte rispetto ai livelli attuali. Raggiungere l'autonomia energetica significa, secondo gli esperti di Proger, riportare il controllo del costo dell'energia nelle mani del Paese, valorizzando al contempo le eccellenze tecniche del comparto industriale italiano.

La posizione di Proger, illustrata dal vice presidente Chicco Testa, sottolinea che la transizione ecologica deve fondarsi su soluzioni tecnologicamente mature ed economicamente sostenibili. L'impegno della società in questo ambito è consolidato da decenni di esperienza, che spaziano dall'efficientamento degli impianti tradizionali allo sviluppo di sistemi di accumulo avanzati, come i Battery Energy Storage Systems (BESS) e i Thermal Energy Storage Systems (TESS). La capacità di innovazione di Proger si traduce oggi in strumenti concreti, come una piattaforma proprietaria che unisce GIS e intelligenza artificiale per accelerare drasticamente l’individuazione di siti idonei per impianti fotovoltaici, riducendo i tempi burocratici da nove mesi a meno di un mese.

L’impronta operativa della società è tangibile anche in progetti di grande scala, come il nuovo Termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba, avviato a maggio 2026, capace di trattare 600.000 tonnellate di rifiuti l'anno e fornire energia a circa 200.000 famiglie. A livello internazionale, l'eccellenza di Proger è riconosciuta per modelli virtuosi come l'impianto di bioetanolo di seconda generazione sviluppato in Egitto, che integra la produzione con le filiere agricole locali e programmi di trasferimento tecnologico. La visione finale di Proger è chiara: la sfida del futuro non consiste nel dover scegliere tra sostenibilità e competitività, ma nel progettare un sistema capace di garantire entrambi gli obiettivi, ponendo le basi per il futuro industriale e l'indipendenza energetica dell'Italia.



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Pubblicato il: 01/06/2026

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