La filiale italiana della multinazionale tedesca e il Dipartimento di Energia del PoliMi avviano un progetto di simulazione numerica e analisi LCA per valutare l'impiego di idrogeno e biogas.
2G Italia, filiale della multinazionale tedesca specializzata nei sistemi di produzione combinata di elettricità e calore, e il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano hanno annunciato l’avvio di una nuova collaborazione scientifica. L'iniziativa si inserisce nel contesto delle attività del progetto JRP Idrogeno (Joint Research Platform) e vedrà il coinvolgimento diretto di due storici gruppi di ricerca dell'ateneo milanese: l'ICEG, focalizzato sui motori a combustione interna, e il GECOS, specializzato nei sistemi di conversione dell'energia. L'accordo punta a tracciare un'analisi critica sullo stato dell'arte della tecnologia motoristica applicata alla cogenerazione, definendo le linee guida operative per accelerare lo sviluppo di sistemi CHP (Combined Heat and Power) ad elevata flessibilità.
Il progetto di ricerca, intitolato "Idrogeno e alimentazione dual fuel nei motori a combustione interna: applicazioni e limiti nei trasporti pesanti e nella cogenerazione", utilizzerà come benchmark applicativo la piattaforma tecnologica di 2G, un'architettura motoristica nativamente ingegnerizzata per operare con gas naturale, biogas, idrogeno puro e miscele variabili. L'attività scientifica si concentrerà sull'applicazione di modelli avanzati di simulazione numerica sviluppati dall'ateneo per ottimizzare il rendimento dei propulsori al variare delle condizioni di carico. I ricercatori analizzeranno nel dettaglio l'impatto dei diversi vettori energetici sulle emissioni e sull'affidabilità meccanica dei componenti, con l'obiettivo cardine di determinare il limite massimo di idrogeno immissibile prima che si verifichino alterazioni cinematiche o anomalie nella modalità di combustione.
Un focus specifico della ricerca sarà dedicato alle miscelazioni transitorie tra idrogeno e biogas. Nel breve e medio periodo, il blending tra questi due gas rappresenta infatti un passaggio industriale necessario per garantire una decarbonizzazione progressiva senza compromettere la continuità operativa degli impianti industriali esistenti. Per assicurare una reale ricaduta pragmatica sul mercato, i dati emersi dalle simulazioni fluide e dalle prove termiche non rimarranno confinati all'ambito ingegneristico: i benefici teorici delle soluzioni proposte verranno strutturalmente messi a confronto con le tecnologie concorrenti a basso impatto ambientale attraverso valutazioni comparative basate sull'analisi del ciclo di vita (LCA), sul costo livellato dell'energia prodotta (Levelized Cost) e sul costo totale di proprietà dell'impianto (TCO).
Il sodalizio unisce il know-how di un costruttore pioniere nella realizzazione di cogeneratori alimentati al 100% con idrogeno alle competenze modellistiche del Politecnico di Milano, offrendo strumenti predittivi fondamentali per i settori industriali ad alta domanda termica ed elettrica. La definizione dei protocolli di intesa e la pianificazione delle prime sessioni di calcolo computazionale entreranno nel vivo a brevissimo: il kick-off meeting ufficiale tra i team di ingegneri italiani e tedeschi è già stato fissato entro la fine di maggio 2026 presso la sede centrale del gruppo tedesco a Heek, in Germania.
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