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Il progetto italiano Rhome vince la competizione internazionale Solar Decathlon 2014

Tecnologia innovativa per un progetto di casa sostenibile e ad alta efficienza energetica che premia l’eccellenza italiana anche nel settore universitario che sta preparando i nuovi professionisti ad un futuro ormai prossimo.

Redazione ImpresaGreen

Il team dell’Università Roma Tre vince la competizione Solar Decatlhon con il progetto Rhome sviluppato interamente con tecnologia Autodesk per il BIM (Building Information Modeling). Il contest Solar Decatlhon è stato promosso dal Dipartimento dell’Energia del Governo degli Stati Uniti, e poi trasferito in Europa e ora anche in Cina e Sud America.
La competizione di quest’anno è partita il  27 Giugno scorso nel Parco della Reggia di Versailles dove è stata realizzata la “città solare”: un villaggio di più di venti case ad alta efficienza energetica, i visitatori hanno potuto così vedere le prestazioni e le caratteristiche fisiche delle case del futuro, di un ‘futuro prossimo’.
La gara richiedeva una decina di prove -  dall’aspetto architettonico, strutturale, sino all’impiantistico – che dovevano concorrere al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ed efficienza energetica per le abitazioni che i 20 team dei paesi partecipanti dovevano realizzare. 
Il progetto italiano ha soddisfatto gran parte di queste caratteristiche e ha rappresentato una punta di eccellenza nell’uso delle tecnologie BIM (Building Information Modeling), che proprio in questo momento sono fortemente all’attenzione dei professionisti del mercato edilizio e architettonico a livello globale, grazie a nazioni come il Regno Unito o quelle di area Scandinava che ne spingono l’adozione, recentemente ratificata anche dalla Direttiva Europea che raccomanda l’uso di queste tecnologie in tutti gli appalti pubblici a partire dal 2016. 
Il team ha costruito con tecnologie Autodesk una struttura integrata di modelli digitali a supporto di tutto il processo progettuale.
Il cuore del progetto è un modello BIM impostato in modalità multiutente workset, con una media di 15 utenti al lavoro contemporaneamente, impostato in Autodesk Revit 2014. I  modelli digitali sono stati collegati ad una struttura innovativa, integralmente multidisciplinare, che integra gli studenti con specialisti, ricercatori e aziende partner del progetto provenienti dai settori più diversi e dal mondo dell’innovazione italiana, dal fotovoltaico flessibile, alle tecnologie per l’agrospazio. 
"Una vittoria nel Solar Decathlon viene dalla gestione della complessità di un edificio innovativo, altamente tecnologizzato e allo stesso tempo semplice, vivibile, economico e realizzabile.”  Ha dichiarato ilProfessor Stefano Converso, Project Manager e BIM Coordinator, Ricercatore BIM e Docente di Progettazione Parametrica presso la Università Roma Tre. “Un prodotto quindi della alta integrazione di tutte le componenti tecniche, economiche e spaziali che solo una progettazione di nuova generazione può garantire: per questo abbiamo strutturato da subito tutto il lavoro basandoci su modalità e software BIM. E i modelli digitali, basati sul contributo parallelo, in tempo reale di più utenti del nostro team, dagli studenti, ai ricercatori, ai partner, hanno accompagnato tutto il nostro lavoro, dalla concezione, alla realizzazione, fino alla gestione della casa in fase di gara."

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Pubblicato il: 16/07/2014

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