Edison inaugura il nuovo Centro di Ricerca Innovazione e Sviluppo

Allo studio le spugne che assorbono l’inquinamento del mare, la ceramica per produrre energia in casa, lo sviluppo dei dispositivi per ridurre i consumi elettrici e per lo stoccaggio dell’energia solare.

Pubblicata il: 17/06/2015 10:39

Redazione ImpresaGreen

Edison ha inaugurato il nuovo Centro di Ricerca Innovazione e Sviluppo a Trofarello (Torino), un’eccellenza italiana per individuare soluzioni innovative nell’ambito dell’efficienza energetica, la sicurezza ambientale e lo sviluppo delle attività del gruppo.
Già pronto il Laboratorio Idrocarburi, che è composto dalla sezioni di Geochimica, Geomeccanica e Petrofisica, tutte dotate di strumenti all’avanguardia per lo sviluppo di particolari spugne in grado di pulire il mare, algoritimi sempre più efficaci nello studio delle rocce che contengono gas e petrolio e nell’acquisizione di immagini in 3D.
“Con il Laboratorio Idrocarburi –  afferma Claudio Serracane, direttore Research Development & Innovation di Edison – ampliamo e completiamo lo spettro delle nostre attività di ricerca nei diversi settori dell’energia: dalla ricerca ed esplorazione di petrolio e gas all’autoproduzione di energia elettrica, dai sistemi di stoccaggio al monitoraggio dei consumi di elettricità e gas”.
Nei nuovi laboratori dell’area idrocarburi - realizzati contando sulle competenze del Politecnico di Torino e dell’Università di Milano-Bicocca - l’attività di ricerca è appena iniziata, ma i risultati non si fanno attendere: in quello di Geochimica i ricercatori – in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (ITT) - stanno lavorando alla messa a punto di spugne costituite da materiali nanostrutturati per assorbire gli agenti inquinanti (come l’olio) dall’acqua del mare; in quelli di Geomeccanica e Petrofisica tagliano e campionano le rocce per studiare le proprietà dei giacimenti di gas e olio e sviluppano modelli numerici sempre più efficaci per cercare di prevedere il comportamento delle rocce serbatoio e acquisire immagini in 3D.
Sul fronte delle energie rinnovabili, Edison sta sviluppando nel laboratorio Energy Storage particolari sistemi di stoccaggio dell’energia solare, collegati a vetrate ricoperte di film sottili per l’autosostentamento elettrico degli edifici.
Sempre nella direzione dell’autosufficienza energetica, si sta muovendo anche un altro laboratorio, quello Fuel Cell, dove i ricercatori - in stretta collaborazione con l’Istituto EIFER di Karlsruhe in Germania e con il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino - studiano come migliorare il materiale elettrolitico ceramico per le celle di cogeneratori che sono in grado di produrre energia elettrica per i consumi domestici direttamente dal gas di casa.
Infine, nella Domus, dove è riprodotto l’interno di un abitazione (con cucina, salotto e lavanderia) per simulare i consumi energetici di una famiglia media, gli studiosi monitorano in tempo reale l’effettivo consumo degli elettrodomestici grazie al dispositivo Energy Control.
Il successivo sviluppo di questa tecnologia, cui Edison sta già lavorando, prevede la messa a punto di sistemi in grado di regolare in modo automatico e intelligente i consumi domestici.
Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Edison opera in stretta collaborazione con la divisione R&D di Edf e vanta una vasta rete di partnership nazionali e internazionali con il mondo accademico e industriale. Tra le più recenti: la Standford University per la simulazione e previsione della morfologia dei giacimenti, il Politecnico di Torino per il settore idrocarburi, l’Università di Pisa per lo sviluppo e l’applicazione di algoritmi più efficienti nell’elaborazione dei dati sismici, l’Università di Milano - Bicocca per lo sviluppo di tecniche di soft computing e di training ai test relativi agli idrocarburi, e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova per i materiali nanostrutturati.
L’area R&D di Edison conta sull’attività di 30 specialisti, cui si aggiungono collaboratori esterni e studenti che hanno vinto borse di studio. Il Centro è suddiviso in due macro aree: quella di “Ricerche e Laboratori” e quella di “Sviluppo e Innovazione”. La prima è dedicata ai programmi di ricerca di medio e lungo termine e ai test scientifici; la seconda a tutte quelle attività e progetti che sono vicini a essere immessi sul mercato energetico.

Cosa ne pensi di questa notizia?