Enel Green Power inaugura impianto ibrido a tre rinnovabili negli Stati Uniti

La centrale di Stillwater è la prima al mondo a combinare la capacità di generazione continua dell’energia geotermica a ciclo binario a media entalpia con il solare fotovoltaico e termodinamico.

Pubblicata il: 31/03/2016 15:41

Redazione ImpresaGreen

Il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, gli amministratori delegati di Enel e di Enel Green Power, Francesco Starace e Francesco Venturini, e il governatore dello Stato del Nevada Brian Sandoval hanno partecipato oggi all’inaugurazione dell’impianto ibrido rinnovabile di Stillwater di Enel Green Power  a Fallon, nel Nevada.
Stillwater è la prima centrale al mondo a combinare tecnologie basate sul geotermico a ciclo binario a media entalpia, il solare termodinamico e il solare fotovoltaico nello stesso sito.
All’evento hanno partecipato anche il direttore del National Renewable Energy Laboratory (NREL) Dr. Martin Keller, il senatore degli Stati Uniti Dean Heller e il membro della Camera dei Rappresentanti statunitense Mark Amodei, insieme ad altre personalità pubbliche statunitensi. 
“Stillwater testimonia la tecnologia pionieristica ed innovativa di Enel Green Power che ha reso l’azienda un esempio di successo nel collaborare con governi e partner industriali di tutto il mondo per affrontare i temi legati all’ambiente ed al cambiamento climatico attraverso il ricorso alle rinnovabili” ha dichiarato l’AD di Enel Francesco Starace.
La lezione appresa in questa struttura solare-geotermica avanzata contribuirà in modo fondamentale allo sviluppo di altri impianti ibridi in tutto il mondo. Continueremo a investire in nuove soluzioni tecnologiche per massimizzare gli asset esistenti e promuovere l’ulteriore crescita, mantenendo il nostro focus strategico sull’innovazione e l’efficienza operativa.” 
L’integrazione di diverse tecnologie di generazione in un unico sito permette di incrementare la disponibilità della risorsa energetica rinnovabile e ridurne l’intermittenza.
Il geotermico e il solare (termodinamico e fotovoltaico) sono complementari, poiché la produzione del solare aumenta nei giorni più caldi e soleggiati dell'anno, quando l'efficienza termica dell'impianto geotermico è inferiore. La maggiore erogazione di potenza nelle ore di picco consente inoltre un profilo di produzione più load-following. Nel contempo, la condivisione delle infrastrutture esistenti promuove un risparmio dei costi e una riduzione dell'impatto ambientale dell’impianto per unità di energia prodotta e consegnata. 
In base ai risultati di una ricerca condotta fra marzo e dicembre 2015, l’integrazione di un impianto solare termodinamico a 2 MW con un geotermico a 33,1 MW ha consentito un incremento complessivo della produzione di Stillwater del 3,6% rispetto al solo geotermico. Questi risultati sono stati ulteriormente confermati da uno studio sull'integrazione fra geotermico e solare termico, ed è la prima volta che i dati empirici prodotti da un impianto ibrido commerciale convalidano un modello ibrido teorico. Questo lavoro, è stato svolto nel quadro dell'accordo cooperativo di ricerca e sviluppo (CRADA) con il National Renewable Energy Laboratory (NREL) e Idaho National Laboratory (INL), sotto la supervisione dell’Ufficio tecnologie geotermiche del  Dipartimento statunitense dell'energia.  
Entrato in funzione nel 2009 con il completamento della centrale geotermica, da allora Stillwater funge da hub dell’innovazione per Enel Green Power (EGP). Nel 2012, la società ha aggiunto un’unità di solare fotovoltaico da 26,4 MW all'impianto geotermico – all’epoca uno dei maggiori impianti fotovoltaici del suo genere negli Stati Uniti.
Nel 2015, ha sviluppato un sistema solare termodinamico per operare in combinazione con l’esistente centrale geotermica di Stillwater. Unendo per la prima volta tre fonti rinnovabili nello stesso sito, EGP è riuscita a sfruttare appieno le attività già installate, creando un impianto complessivamente più efficiente e produttivo.

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