Il progetto Pasian di Prato Battery, sviluppato con Huawei e PLC, garantirà la flessibilità e la sicurezza della rete elettrica nazionale a partire dal 2027.
Il percorso italiano verso la transizione ecologica e la sicurezza degli approvvigionamenti segna un passo importante nel Nord-Est del Paese. Neoen, tra i principali produttori indipendenti al mondo di energia esclusivamente rinnovabile, ha ufficialmente dato il via ai lavori per la realizzazione del Pasian di Prato Battery, un impianto di accumulo da 25 MW / 100 MWh situato nella regione Friuli-Venezia Giulia. Per l’apertura di questo importante cantiere, la multinazionale ha affidato l’esecuzione delle opere a un consorzio specializzato composto da Huawei e PLC Spa. L’infrastruttura di stoccaggio, che vanta un’erogazione continuativa della durata di quattro ore, si è assicurata un capacity contract strategico nel febbraio del 2025 all’interno del Capacity Market italiano, un meccanismo nazionale concepito proprio per rafforzare la resilienza e la flessibilità dell’intero sistema elettrico. Secondo i piani industriali, si stima che l’impianto entrerà formalmente in funzione nel corso del 2027.
Dal punto di vista dell'architettura energetica, il Pasian di Prato Battery si configurerà come un nuovo asset fondamentale per le infrastrutture di rete, fornendo energia e capacità garantita nei momenti di maggiore stress e picco della domanda. Il sistema fornirà un supporto cruciale a Terna, il gestore della trasmissione nazionale, nel mantenimento dell'affidabilità dei flussi, sbloccando al contempo una maggiore penetrazione delle fonti pulite nel paniere energetico. Immagazzinando l’elettricità verde prodotta in eccesso e rilasciandola nei momenti di massima richiesta sul mercato, l’impianto permetterà di ridurre drasticamente il fenomeno del curtailment, ovvero il taglio forzato della produzione rinnovabile non assorbita, contribuendo a stabilizzare le frequenze e a blindare la sicurezza energetica dell'Italia nel lungo termine.
L’avvio delle operazioni in Friuli-Venezia Giulia giunge a meno di un anno di distanza dal debutto del primo progetto gemello di Neoen nel nostro Paese, localizzato in Lombardia nella provincia di Pavia. Si tratta del Broni Battery da 10 MW / 40 MWh, anch'esso inserito nei programmi di stabilità del Capacity Market, che ha ormai raggiunto la metà del proprio percorso costruttivo e la cui entrata in esercizio è regolarmente prevista per il 2026. Questo nuovo traguardo industriale rappresenta un tassello di grande importanza per il consolidamento e la crescita del gruppo francese in Italia. Con l'apertura del nuovo polo friulano, Neoen può vantare ben 120 MW di capacità complessiva attualmente in esercizio o in costruzione sul territorio nazionale, un portafoglio solido che include anche 85 MWp di parchi fotovoltaici, a cui si affianca una massiccia pipeline di sviluppo da 2,3 GW di capacità potenziale equamente suddivisa tra futuri impianti solari e sistemi di accumulo a batteria di ultima generazione.
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