▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
Logo ImpresaGreen.it

Ristorazione veloce e sostenibilità: l'87% degli imballaggi in carta viene riciclato

Uno studio Comieco nei ristoranti McDonald’s svela che l'88% dei prodotti di servizio è a base cellulosica e la raccolta differenziata nei locali tocca l'84%, superando la media urbana.

Redazione ImpresaGreen

Il comparto della ristorazione veloce in Italia, che rappresenta l'11% della ristorazione commerciale e il 9% dei consumi fuori casa, si sta rivelando un terreno all'avanguardia nella gestione circolare dei rifiuti. A confermarlo è una nuova indagine promossa da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e realizzata da Ambiente Italia, presentata oggi 11 giugno 2026 a Roma. Lo studio ha monitorato sul campo i flussi dei materiali e il comportamento di circa 1.000 consumatori all'interno di sette ristoranti pilota a marchio McDonald’s distribuiti sul territorio nazionale, nelle città di Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo.

I risultati emersi evidenziano performance ambientali nettamente superiori rispetto agli standard della gestione dei rifiuti cittadini. All'interno dei locali analizzati, l'84% dei rifiuti complessivi viene correttamente conferito nella raccolta differenziata, surclassando il dato medio della raccolta urbana nazionale che si attesta al 68%. Questo circolo virtuoso si riflette in modo diretto sull'efficacia del recupero: il tasso di riciclo complessivo nei fast food presi in esame raggiunge il 67%, a fronte di un 54% della media nazionale. Il successo del modello organizzativo si basa su una segnaletica chiara, sulla predisposizione di molteplici isole di conferimento e su una precisa separazione delle frazioni (carta, plastica/metalli, vetro, organico e indifferenziato), elementi che limitano gli errori dei clienti a solo un consumatore su dieci.

Il vero motore di questa transizione ecologica è rappresentato dalla progressiva sostituzione dei materiali di servizio a favore della fibra vegetale. Lo studio documenta infatti che oltre l’88% degli imballaggi e dei prodotti di cortesia (come cannucce, tovaglioli, tovagliette e contenitori) è oggi a base cellulosica. All'interno di questa quota, quasi il 70% è costituito da materiale monocellulosico puro, mentre la parte restante è formata da accoppiati che mantengono comunque un'elevata riciclabilità. Grazie a questa composizione chimica e merceologica, il tasso di riciclo specifico per gli imballaggi in carta analizzati tocca quota 87%. Secondo Roberto Di Molfetta, Direttore Generale di Comieco, questi dati dimostrano che il settore della ristorazione veloce possiede le potenzialità strutturali per azzerare del tutto la produzione di frazione indifferenziata residua.

Nonostante il quadro ampiamente positivo, la ricerca individua alcune precise criticità su cui occorre intervenire per perfezionare la filiera. Il primo margine di miglioramento riguarda la purezza del materiale raccolto: ad oggi, circa il 14% dei rifiuti depositati nei contenitori della carta è rappresentato da frazioni estranee che dovrebbero essere destinate ad altri flussi. In secondo luogo, l'indagine solleva il problema di una copertura logistica esterna non ancora omogenea sul territorio nazionale: molti comuni non garantiscono frequenze di ritiro adeguate ai volumi prodotti e la raccolta differenziata non risulta ancora capillarmente diffusa o correttamente applicata all'interno dell'intera rete della ristorazione informale italiana.



Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ImpresaGreen.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Pubblicato il: 16/06/2026

Tag: