Uncem: "Lo Stato non blocchi incentivi per idroelettrico e cogenerazione da biomasse forestali"

Uncem: "Non sono attualmente previsti sulla bozza e si richiede di inserire incentivi per l'energia prodotta da impianti cogenerativi di piccola tagli (inferiori ai 200 kwattp) che utilizzano cippato prodotto da gestione forestale attiva".

Pubblicata il: 24/09/2018 11:01

Redazione ImpresaGreen.it

"Non bloccare gli incentivi all'idroelettrico e agli impianti cogenerativi che utilizzano cippato di legno, biomasse forestali". Lo ha scritto Uncem al Ministro Di Maio e al Sottosegretario Crippa in vista dell'illustrazione del Dm Fer, le fonti rinnovabili, previsto domani, nell'incontro al Mise con associazioni e stakeholder, e a pochi giorni dall'avvio dell'esame del testo da parte delle Commissioni di Camera e Senato.
Nella nota firmata dal Presidente nazionale Uncem Marco Bussone, si fa presente ai vertici del Ministero come "il micro e il mini idroelettrico su acqua fluente e su acquedotto debbano essere adeguatamente incentivati ed esclusi dalle aste. Oggi, questa fonte rappresenta una delle opportunità più importanti anche per gli Enti locali del territorio montano che, nel realizzare piccoli impianti, valorizzano la risorse idrica e la forza di gravità che è una peculiarità delle Alpi e degli Appennini".  
"Non sono attualmente previsti sulla bozza e si richiede di inserire incentivi per l'energia prodotta da impianti cogenerativi di piccola tagli (inferiori ai 200 kwattp) che utilizzano cippato prodotto da gestione forestale attiva. Questi impianti - in particolare quelli che utilizzando la tecnologia della gassificazione - sono infatti di piccolissime dimensioni, con emissioni inferiori alle caldaie e alle stufe domestiche. Sono efficienti in quanto capaci di produrre energia termica, energia elettrica e altri prodotti dal residuo dal processo. Necessitano di un incentivo visto l'alto costo degli impianti dovuto alla tecnologia molto avanzata, complessa e onerosa. L'incentivo richiesto da Uncem consentirebbe di dare un supporto allo sviluppo della filiera bosco-legno-energia (da potenziare nei 12 milioni di ettari di bosco presenti in Italia, in continuo aumento), di agevolare interventi per la prevenzione del dissesto grazie alla gestione attiva delle foreste, di produrre energie termiche ed elettriche da uno stesso prodotto, dallo stesso cippato che proviene da una filiera corta territoriale e montana. In merito, si propone una visita a piccoli impianti cogenerativi funzionanti e ad alta efficienza già installati sul territorio, grazie anche al sistema incentivante dei precedenti decreti" si legge in una nota dell'associazione.

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