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Saipem lavora allo sviluppo del solare galleggiante

Saipem ed Equinor progettano impianti fotovoltaici offshore, in grado di resistere anche a condizioni meteo avverse

Redazione ImpresaGreen

Gli impianti fotovoltaici devono essere installati dove ci sono le condizioni di irraggiamento migliori. E non è detto che questo sia sempre possibile, oppure ottimale, se ci limitiamo alla terraferma. Partendo da questo presupposto, Saipem e l'azienda emergetica norvegese Equinor hanno iniziato a progettare una soluzione alternativa. Come, cioè, si potrebbero realizzare parchi di pannelli solari galleggianti adatti ad essere installati vicini alla costa.

Il progetto parte da una prima ipotesi sviluppata da Moss Maritime. Si tratta di un sistema modulare pensato per facilitare e velocizzare la realizzazione di un parco galleggiante. I pannelli e gli altri componenti modulari vengono trasportati sul luogo dell'impianto galleggiante. E qui assemblati sino a realizzarlo completamente.

In zone con acque calme, l'insieme dei pannelli solari si comporta esattamente come un impianto installato sulla terraferma. Il sistema modulare di Saipem consente però anche di creare parchi di piccole dimensioni, se lo specchio d'acqua è limitato. Come anche di installare i pannelli in zone con condizioni meteorologiche estreme, magari perché molto ventose.
Per alimentare i dispositivi IoT senza inquinare nascono le celle solari da interno.
È una linea di sviluppo diversa dal solito. Infatti Saipem e Moss Maritime vogliono diventare "uno dei principali fornitori di soluzioni costiere e offshore per i parchi di pannelli solari galleggianti". Parallelamente, Saipem e Moss Maritime vedono i parchi galleggianti come una delle possibili strade nello "sviluppo di nuove tecnologie legate alle energie pulite".

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Pubblicato il: 23/03/2020