Il ministro dell'ambiente
Stefania Prestigiacomo in un comunicato stampa ha dichiarato che "l'abrograzione del sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, prevista con un colpo di mano nella manovra è una resa alle ecomafie, un atto di miopia politica che va corretto nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento".
Il ministro ha poi aggiunto: "Abrogare il
Sistri significa disattendere un obbligo europeo, rinunciare di fatto alla legalità in un settore su cui prosperano gli affari delle mafie, lasciare senza un effettivo controllo 14 milioni tonnellate di veleni che ogni anno il sistema produttivo italiano produce e sul cui smaltimento oggi non esiste alcun serio sistema di monitoraggio.
Prestigiacomo auspica un "passo indietro" in grado di cancellare "quella dissennata norma proditoriamemte inserita nella manovra. Va fatto a difesa della legalità, dell'ambiente e della credibilità internazionale del nostro Paese".
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